Perché chiedono la prova dei fondi, e cosa si manda?
Perché su un immobile riservato ogni visita costa la disponibilità del proprietario, che è una risorsa che finisce. La prova dei fondi è il documento con cui un acquirente dimostra di poter sostenere l’operazione: una lettera della banca che attesta la disponibilità, un estratto conto recente con i saldi visibili e il resto oscurato, o — se l’acquisto dipende da un finanziamento — una delibera, non una simulazione. Si manda prima della visita, non dopo, e si può oscurare tutto ciò che non riguarda la capienza.
Cosa vale come prova, in ordine di solidità
Lettera della banca. Su carta intestata, con data recente, che attesta la disponibilità fino a un certo importo. È la forma più forte perché la banca si espone, ed è anche la più semplice da ottenere se il rapporto è consolidato.
Estratto conto. Con i saldi visibili e tutto il resto oscurato: nome della banca, intestatario, data e capienza bastano. Le singole movimentazioni non riguardano nessuno.
Delibera di mutuo. Non una simulazione e non un preventivo: una delibera formale, che dice che la banca ha approvato. È la distinzione che salta più spesso, e sposta di mesi la chiusura quando si scopre tardi.
Documenti societari, se si compra tramite società: visura camerale e indicazione di chi ha il potere di firma. Senza quest’ultima, la trattativa si blocca alla proposta.
Cosa si può oscurare
Praticamente tutto ciò che non riguarda la capienza. Un documento oscurato non è un documento sospetto: è un documento fatto bene.
Si possono coprire: le singole operazioni, gli altri rapporti, gli investimenti non coinvolti, l’IBAN completo, gli indirizzi. Quello che deve restare leggibile è l’istituto, l’intestatario, la data e l’importo disponibile.
Se il documento è in una lingua diversa dall’italiano, va bene comunque: quello che conta è che sia verificabile. Le traduzioni giurate servono al rogito, non a questo passaggio.
Come deve essere trattato il documento
È un documento che dice quanti soldi avete e dove. Chi lo riceve ha degli obblighi, ed è ragionevole chiedere come verrà gestito prima di mandarlo.
Quello che è corretto aspettarsi: che venga usato solo per quella operazione, che non venga inoltrato al proprietario senza il vostro consenso, che non resti in una casella di posta o su un telefono, e che venga cancellato se la trattativa non prosegue.
Quello che potete fare voi: mandarlo con una data recente e un riferimento all’operazione, così se ricompare altrove si capisce da dove viene.
Quando è ragionevole rifiutarsi
Non tutte le richieste di prova dei fondi sono legittime, e distinguere vi risparmia tempo.
È ragionevole rifiutare quando non sapete ancora cosa state guardando: se non vi hanno detto neanche la zona e la fascia di prezzo, la richiesta è prematura. Prima si verifica che l’immobile esista e sia coerente con quello che cercate, poi si dimostra la capienza.
È ragionevole rifiutare quando chi la chiede non dimostra di avere il mandato. La verifica deve andare in due direzioni: se vi si chiede di provare che potete comprare, potete chiedere che vi si provi che quell’immobile è vendibile e da chi.
Non è ragionevole rifiutare per principio su un immobile riservato di fascia alta: lì la verifica preventiva è la regola, e chi non la accetta semplicemente non viene fatto entrare.
Come funziona Realux
Gli acquirenti che entrano nella rete Realux sono verificati prima su identità, esigenza, budget, tempi e disponibilità dei fondi: la verifica avviene una volta sola, all’ingresso, e non viene ripetuta da ogni agente a ogni immobile.
Per le richieste dall’estero si aggiungono i controlli antiriciclaggio — residenza fiscale e origine dei fondi — che sono gli stessi che farà il notaio. Farli prima significa scoprire subito, e non tre mesi dopo, se l’operazione si può chiudere.
Dicci cosa cerchiDomande frequenti
- È sicuro mandare un estratto conto a un agente?
- Se oscurato correttamente, sì. Quello che serve è istituto, intestatario, data e capienza: tutto il resto si può coprire. Un agente che pretende il documento integrale, con le movimentazioni visibili, sta chiedendo più di quanto gli occorra, e potete dirlo.
- Quando va mandata, esattamente?
- Di norma insieme alla firma dell’accordo di riservatezza, quindi prima di ricevere indirizzo e fotografie e prima di fissare la visita. Su immobili con proprietari molto esposti può essere chiesta anche prima, per ricevere la sola descrizione dettagliata.
- Se compro con un mutuo cosa mando?
- Una delibera della banca, non una simulazione né un preventivo online. La differenza è sostanziale: la simulazione dice quanto potreste ottenere, la delibera dice che è stato approvato. Molte trattative saltano perché questa distinzione viene chiarita troppo tardi.
- Il venditore vedrà il mio documento?
- Non dovrebbe, e potete chiedere che non venga inoltrato. La prassi corretta è che l’agente verifichi e confermi al proprietario che la capienza è stata accertata, senza girare il documento. Se vi viene detto che serve al proprietario, chiedete perché.

