La risposta, subito
Prima di andare a vedere un immobile si fanno sei verifiche, e tutte insieme richiedono mezz'ora. Servono a evitare la cosa che consuma di più in questo mestiere: i pomeriggi spesi su case che non potevano funzionare.
Uno: è davvero disponibile
Esiste un incarico o una disponibilita' scritta del proprietario. Chi te lo propone parla direttamente con lui o l'ha saputo da qualcuno.
Una catena lunga è il segnale più affidabile che qualcosa non funziona.
Due: è mai stato pubblicato
Trenta secondi di ricerca sull'indirizzo o su una fotografia. Se è stato online per due anni, lo storico del prezzo cambia completamente la trattativa.
Tre: i numeri tornano
Prezzo al metro rispetto ai comparabili chiusi della zona, non rispetto ai prezzi richiesti.
Se è fuori del trenta per cento, prima di andare si capisce perché: o c'e' qualcosa che non sai, o il prezzo non è reale.
Quattro: la posizione regge
Esposizione, rumore, distanza reale dai servizi, accesso.
Una mappa satellitare e cinque minuti di ricerca sulla via dicono quasi tutto. Su molti immobili la visita serve solo a confermare quello che si poteva sapere prima.
Cinque: cosa lo frena
Vincoli, pratiche non chiuse, classe energetica, servitu', comproprietari.
Si chiede prima. Un venditore serio risponde; uno che si irrigidisce su queste domande ti sta dicendo qualcosa.
Sei: corrisponde ai requisiti veri del cliente
Non alle preferenze. Ai due o tre punti senza cui non comprerebbe.
Se ne manca uno, la visita serve solo a farti dire di no in un posto più scomodo.
Cosa fare quando due o tre non tornano
Non annullare: chiedere. Spesso la risposta sistema la cosa in due righe, e ogni tanto rivela un problema che ti ha risparmiato una giornata.
Perche' questa mezz'ora ripaga
Un agente che fa dieci visite al mese e ne elimina tre con questa verifica recupera trentasei pomeriggi all'anno.
Trentasei pomeriggi sono il tempo di acquisire due incarichi nuovi.
Dalla tua parte,
Aurelia
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