La risposta, subito
Il costo di una rete si valuta rispetto a una cosa sola: quante operazioni in più ti fa chiudere in dodici mesi. Nel pregio ne basta una per cambiare il conto, e questo rende il confronto più semplice di quanto sembri.
La domanda giusta non è quanto costa. E' quanto ti costa oggi acquisire un cliente attraverso i canali che usi già.
Il conto che quasi nessuno fa
Prendi un anno. Somma quello che spendi in portali, pubblicita', fotografie, strumenti, e le ore che passi a rincorrere valorizzate alla tua tariffa.
Dividi per il numero di operazioni che quei canali hanno prodotto davvero.
Il numero che esce è il tuo costo di acquisizione reale, e quasi sempre è più alto di quanto chiunque immagini.
Poi il confronto
Quanto vale per te un'operazione media, contando la provvigione e la probabilita' di una seconda operazione con lo stesso cliente.
Se il costo di un anno di rete è inferiore al margine di una singola operazione nella tua fascia, la decisione è aritmetica, non di gusto.
Cosa deve esserci dentro perché il conto torni
Densita' nella tua zona, perché una rete affollata altrove e deserta dove lavori tu non ti serve.
Regole scritte su provvigioni e presentazioni, perché senza quelle il tempo che risparmi lo perdi in discussioni.
E qualcuno che ti sappia dire quante operazioni si sono chiuse dentro nell'ultimo anno.
Quando non conviene
Se lavori in una fascia dove le provvigioni sono basse e i volumi alti, il modello è un altro.
Se sei l'unico della tua zona dentro, aspetta.
Se non hai ne' immobili esclusivi ne' acquirenti verificati, una rete non li crea: amplifica quello che hai.
Come si decide senza indovinare
Si fissano tre numeri prima di entrare: quante segnalazioni compatibili in sei mesi, quante trattative, quante chiusure.
Alla scadenza il confronto è un fatto, non un'opinione.
Se nessuno vuole fissare quei numeri con te prima, è già una risposta.
Dalla tua parte,
Aurelia
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